Altro che blocco del 28/02: altre proposte

Torino, 19 Febbraio 2010

 

Smog: blocco 28/02;

 

Carossa (Lega Nord): “Misure condivise per contrastare l'inquinamento”

 

Come ho già dichiarato penso che il blocco del 28/02 che unisce tutto il Nord sia una cosa positiva, ma assolutamente non sufficiente per risolvere il problema dell'inquinamento.

Questa decisione è sicuramente di grande impatto mediatico, ma certamente non risolutiva”: è ciò che dichiara Mario Carossa, capogruppo della Lega Nord al Comune di Torino e capolista del Carroccio per la provincia di Torino per le prossime elezioni regionali, in merito al blocco del Nord indetto per il 28 Febbraio.


Il discorso dell'inquinamento – precisa il capogruppo del Carroccio – è molto importante e va affrontato nel modo più condiviso possibile. Come avevo già proposto a marzo del 2007 sarebbe opportuno che il Comune di Torino si facesse da apripista per far varare una legge per la riduzione delle emissioni di Co2 nell'atmosfera prendendo come modello quello adottato dal Governo Giapponese della Cool Biz Policy.        La Cool Biz Policy, ovvero l'adeguamento delle nostre abitudini al clima quindi mantenendo una temperatura agli ambienti di lavoro non troppo fresca d'estate e non troppo calda d'inverno, nel 2005 ha permesso che le emissioni di Co2 diminuissero di circa 72.000 tonnellate. Accanto a questo – continua Carossa – sarebbe il caso di portare avanti una vera politica di contrasto degli sprechi energetici negli edifici pubblici.              Inoltre, come ha dichiarato questa mattina il sindaco Sergio Chiamparino intervenendo a Mattino 5 - prosegue il capogruppo leghista – bisogna sensibilizzare i cittadini ad utilizzare i mezzi di trasporto pubblico. E quindi diminuire i costi degli abbonamenti: per far questo è necessario contrastare il crescente fenomeno dei 'portoghesi'”.

 

Per concludere – termina Carossa – dobbiamo parlare del teleriscaldamento: purtroppo sempre di più sta passando un messaggio sbagliato. Chi fruisce del teleriscaldamento percepisce che si tratta di un servizio a basso costo e dunque tiene una temperatura spesso troppo elevata nelle abitazioni magari aprendo le finestre per rinfrescare gli ambienti. Ciò naturalmente è sbagliato e rappresenta un'altra forma di spreco energetico”.

 

 
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